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Finalisti e vincitori

Intervista a WRAP acronimo per Wound Repair Active Print. La startup nata all’Università di Parma, si occupua di sviluppare e produrre, mediante stampa 3D, dispositivi medici per il trattamento di ferite di difficile guarigione, si propone con il progetto WRAP di trattare le piaghe da diabete.

WRAP è vincitrice del Premio dall’idea all’impresa di Euro 50.000 della sesta edizione del Premio Gaetano Marzotto.

Intervista a Roberto Parravicini, founder di Eucardia, la startup innovativa nata nel 2013 che sta sviluppando l’Heart Dumper, un dispositivo cardiaco impiantabile per la terapia dell’insufficienza cardiaca avanzata.

Vincitrice del Premio per l’impresa di Euro 300.000 alla sesta edizione del Premio Gaetano Marzotto.

 

Intervista a Matteo Salina, CEO di ProXentia, vincitore Premio dall’idea all’impresa e del Premio Speciale UniCredit Start Lab.

PROXENTIA sta sviluppando uno strumento per il controllo rapido di materie prime, semilavorati o prodotti finiti utilizzabile direttamente nei luoghi di produzione e stoccaggio, con minimo intervento dell’operatore, in modo da fornire informazioni sulla sicurezza e qualità delle produzioni delle agroalimentari in particolare per i controlli delle filiere come quelle del vino, del latte e dei cereali. E’ particolarmente efficiente ed economico per gli indispensabili test di routine che eseguono le aziende nel corso dei propri processi.

L’innovativa tecnologia permette di analizzare fino a una dozzina di parametri un singolo campione, come, rilevare e quantificare la presenza di diverse micotossine o allergeni.

Il principio di rivelazione sul quale si basano i prodotti ProXentia è la tecnologia proprietaria RPI (Reflective Phantom Interface), nata dall’unione di competenze che vanno dall’alta tecnologia nel campo dell’ottica e dei materiali avanzati fino alle nuove tecniche biosensoristiche.

Intervista a Nicolò Landini, CEO di SCENT, vincitore Premio per l’impresa Premio Gaetano Marzotto 2015

SCENT S.r.l. è una società che realizza strumenti di screening per rivelare formazioni tumorali attraverso analisi di variazioni chimiche nelle composizioni dei gas emessi dal corpo, sia direttamente che indirettamente attraverso materiale organico. SCENT ad oggi ha realizzato due prototipi brevettati, il primo finalizzato allo screening preventivo del cancro al colon-retto mediante l’analisi delle esalazioni fecali, in fase di validazione clinica, il secondo per il monitoraggio post-operatorio di tumori e metastasi tramite analisi del sangue.

Tensive (Tensive Srl). Biomateriale sintetico che, combinato a tecnologie per la vascolarizzazione, permette lo sviluppo di protesi innovative, alternative a quelle in silicone, in grado di offrire un naturale e permanente aumento e/o ricostruzione del seno. Questi prodotti permetteranno di migliorare la qualità di vita del paziente, poiché la ricostruzione avverrà mediante operazione singola e non sarà necessario sottoporsi a sostituzione periodica della protesi, come avviene con le protesi in silicone.

Microturbina (Advanced Microturbines Srl). Una turbina grande come una moneta da un euro, permette di generare energia in aree dove non arriva la rete elettrica. La microturbina è un sistema di energy harvesting, ovvero sfrutta piccole quantità di energia fluidica disponibili nell’ambiente o negli impianti industriali (per esempio in un gasdotto), trasformandola in energia elettrica disponibile per l’utilizzo direttamente in loco, per esempio per alimentare strumenti di misura e monitoraggio in zone remote.

EndoFaster (Niso Biomed Srl). Dispositivo per la diagnosi real time di Helicobacter Pylori e l’identificazione non invasiva dei fattori di rischio del tumore allo stomaco. Le lesioni gastriche pretumorali sono microscopiche, cioè rilevabili mediante istologia e solo nel 20% dei casi visibili otticamente. Sono focali, quindi la biopsia può risultare nella parte sana e dare un falso negativo. EndoFaster allerta e guida in tempo reale l’endoscopista a fare un buon mapping di istologie su pazienti a rischio e ad evitare di campionare pazienti sani.

Celector (Stem Sel Srl) è una strumentazione per selezionare cellule staminali umane da tessuti adulti di scarto per terapia cellulare in medicina rigenerativa. La tecnologia è l’unica a garantire assenza di manipolazione e alte rese di isolamento, fondamentali per le applicazioni cliniche delle cellule staminali. Tra i vantaggi del servizio di selezione tramite Celector spiccano una qualità delle cellule staminali estratte molto elevata e una marcata riduzione dei tempi di preparazione delle sorgenti da cui estrarre le cellule.

Blu(e) (Needius srl). Un ausilio comunicativo su tablet con uscita audio reale, destinato ai disturbi che coinvolgono l’area del linguaggio e comunicazione. Il sistema contribuisce a migliorare la competenza comunicativa delle persone con disturbi della comunicazione, affinché possano soddisfare in modo adeguato i bisogni della vita quotidiana. Il configuratore permette la creazione di griglie di simboli associate ad un suono ed elabora dati statistici e metriche di utilizzo utili allo specialista per ottimizzare l’intervento terapeutico.

Cinque i progetti finalisti del Premio per l’impresa tra i quali una giuria di imprenditori – presieduta da Riccardo Illy, presidente del Gruppo Illy, e composta da Alberto Baban, presidente Piccola Industria di Confindustria, Gaetano Marzotto, presidente Pitti Immagine, Ettore Riello, presidente Riello Spa e Verona Fiere, Diana Saraceni, co-founder 360 Capital Partners, Francesco Zonin, vice presidente Casa Vinicola Zonin Spa – ha scelto il vincitore del premio di 300.000 euro.